OGGI: in attesa di una risposta
Su questo blog sta accadendo qualcosa di...
qualcosa di...
qualcosa di...
qualcosa di.
Ecco. Non so. La sera -- quando, di solito, mi connetto -- metto mano al mouse, e navigo, allegramente, di qua e di là. Apro, con il classico clic, il siparietto dei "preferiti" (vi piace l'espressione "separietto"?) e scorro, per ordine di importanza, i vari blog che orbitano nella blogosfera e che mi piace leggere, o frequentare, o... fate un po' voi.
E, fin qua (ci crederete), niente di strano.
La mia navigazione procede in maniera molto ordinata.
Quando la mia navigazione procede in maniera molto ordinata.
Ad esempio, quando la mia navigazione procede in maniera molto ordinata...
(effetto sonoro da flashback)
L'altra sera, ad esempio, mi sono letteralmente "cecato" (vi piace l'espressione "cecato"?) a leggere un articolo, uscito su I MISERABILI, scritto da Francesco Piccolo su Aldo Busi...
A questo punto, su Busi, occorrerebbe aprire -- ma che dico aprire, di più -- occorrerebbe SPALANCARE una parentesi grande come... come... non so, fate un po' voi (basta che sia davvero grande, però)
su Aldo Busi, dicevo -- che io considero "IL PIU' GRANDE SCRITTORE ITALIANO DI TUTTI I TEMPI (E DI TUTTE LE GALASSIE, VISTO CHE CI SONO)" e senza averne letto nemmeno una pagina, badate -- c'era questo articolo di Francesco Piccolo che mi piaceva davvero molto, e allora sono andato fino in fondo a leggerlo, a sviscerarlo (nei limiti). E allora succede che, appunto, mi sono cecato.
Chissà come mi rimproverà, il mio buon ottico, quando andrò a controllo da lui.
(Chissà quando poi... mi tocca fare un controllo sull'agenda. Buffo: fare un controllo per sapere quando andare a controllo... vi piace l'espressione "andare a controllo"?)
Magari, per farmi un dispetto, invece di quelle tabelle con scritte quella strane parole tipo:
A
ZW
FHY
PKRJL
mi farà leggere una tabella illuminata con su scritto:
B
AS
TAI
NTER
NETAL
LASERA!
Eh? Come in quegli incubi che faccio.
Strani.
Orribilmente strani.
Squali.
Proprio così.
Io sogno squali.
Tigri, martello, e quello proprio cattivo, sì, il GRANDE SQUALO BIANCO.
Ci combatto. L'affronto.
E, per nascondermi (la lotta è davvero estenuante), spruzzo dal sedere, attraverso la gomma della muta che indosso -- ho tutto l'armamentario: pinne, maschere, bombole, erogatore, segnasub... --, galassie di diarrea marroncina (che produco in grosse quantità, assieme all'ADRENALINA, per la grande paura che provo in quegli attimi) che sortiscono l'effetto (orribile, invece, quest'espresssione, nevvero? Sortiscono. Meglio producono? Beh, oramai è tardi. Io, lo sapete, scrivo di fretta)... che sortiscono l'effetto, dicevo, di spaventare e mettere in fuga lo squalo (se è vero che hanno un fiuto superbo, la puzza delle mie feci disciolte nell'acqua salata e gelida dell'oceano li disgusterà oltre ogni modo).
Sogni così.
Quando mi capita di sentire quei tipi strani che stanno in tivù, quando qualcuno gli chiede se sognano e, se sognano, cosa sognavano, questi tipi strani che stanno in tivù, rispondono sempre che sognano di volare.
Liberi.
E felici.
Io no.
Io non ho mai sognato di volare.
Una volta ho sognato di essere la Sfinge
(questo è un sogno statico)
e un'altra volta ho sognato di essere il cuoco personale del Papa
che poi, quando gli portavo personalmente il dolce -- crostata di mele --, lui, il papa, si toglieva quella cosa che tiene sempre sulla testa -- cos'è?, la papalina, forse? Non so, sono molto ignorante, in materia -- sempre lui, il papa, si scioglieva i ricci capelli biondi -- improvvisamente Giovanni Paolo II aveva un casino di ricci capelli biondi sulla testa -- e con un gesto rapido si toglieva una specie di membrava plasticosa dalla faccia proprio come fa TOM CRUISE in MISSION:IMPOSSIBLE e lui, il papa, si rivelava essere quella bella topolona di Antonella Clerici!
(questo, invece, è un sogno dinamico)
Oppure sogno di essere...
Ma no, niente.
Non è vero.
Io non sogno mai.
Però i sogni son belli.
Eh sì.
Proprio belli.
Ma si diceva che in questo blog sta accedendo qualcosa di.
Allora.
In questa prima metà del mese di Luglio ho letto:
"Tuo Figlio"
di Gian Mario Villanta
"Il caso Vittorio"
di Francesco Pacifico
"Se non è proibito è obbligatorio"
di Dave Eggers
"Umiliati e offesi"
di Fedor Dostoevskij
(con questo suo bellissimo, seppur d'appendice, romanzo, ho inaugurato le mie letture dei romanzi dell'800)
e alcuni racconti:
"Il diario del soldato Acci"
di Pier Vittorio Tondelli
"La fede in Dio"
di Giulio Mozzi (da "FICTION")
"Del matrimonio"
di Giulio Mozzi (da "FICTION")
Domani (domani giovedì) andrò a Napoli e se saprò ricavare un po' di spazio dai vari impegni prenderò un altro romanzo di Dostoevskij.
Lettrici e lettori del mio blog, voi quale mi consigliate?
"I Demoni" o "L'idiota"?
E adesso basta, me ne vado a nanna.
Ciao a tutti!
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